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Il Blog di Portofino
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02/09/2010
Per la regina di Giordania compleanno a Portofino
Rania di Giordania è considerata la regina più bella al mondo, e il motivo è sotto gli occhi di tutti. Ogni volta che visita un Paese, racconta su Twitter emozioni e incontri, ringrazia gli abitanti, si sforza di imparare la lingua del posto. Ammirevole. Certo, al Festival di Sanremo, lo scorso febbraio, si è limitata a un “Buonasera”. Poi, intervista in inglese. Ma è bastato: è stata una delle scene più apprezzate, e viste, della serata.
Elegante e discreta, Rania conquista tutti, anche a Portofino. Giunge a bordo del suo yacht, “Omega”, 82 metri di lunghezza: un gioiello da oltre 300.000 euro a settimana che può ospitare fino a 32 persone. La regina arriva in piazzetta in gran segreto, dopo qualche giorno di vacanza trascorso in Corsica tra Porto Vecchio, Bonifacio e Bastia, dove ha cenato in uno dei migliori ristoranti del porto. Nessuno sa del suo sbarco e lei non vuole essere scoperta. «Amo l’Italia», aveva dichiarato qualche mese fa ad alcune riviste. E come non visitare la piccola Hollywood del Mediterraneo? Tra l’altro, dopo un’estate trascorsa alle Eolie, dove è stata a luglio ed è tornata ad agosto.
A Portofino azzarda una velocissima passeggiata lungo calata Marconi. I negozi sono chiusi e lei si gode il silenzio. È una notte speciale, questa: è il 30 agosto, la vigilia del suo compleanno: 40 anni. Un’altra, forse, si sarebbe lasciata travolgere da candeline e festeggiamenti. Del resto, i quarant’anni sono una tappa importante. Non per lei: troppo impegnata a pensare alle sue molteplici attività umanitarie, che l’hanno ormai resa un’ icona mondiale, oltre che giordana. Con stile e gentilezza, Rania è diventata anche il simbolo di un nuovo modo di regnare in un Paese arabo, seppur laico. Lei per prima ha alzato la mano per protestare contro l’obbligo del chador e si batte per i diritti delle donne.
Moglie di re Abdallah dal 1999, non è mai una presenza senza voce. L’altra sera, a Portofino, del marito, così come dei quattro figli, non c’è traccia. Forse sono rimasti in Giordania. Un compleanno da single? Chissà. Intanto, poco prima di mezzanotte, Rania fa rientro in barca. Non perde la scarpetta come Cenerentola, ma i flash la scoprono. Lei non si ferma. Fugge. E sorride.
Fonte ilsecoloxix
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La storia di Portofino
“Lo Yacht scivola a poca distanza dalle rocce ed ecco si scopre
improvvisamente un'insenatura nascosta. Un piccolo villaggio, Portofino,
si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino circondato
da un bosco di un verde potente e fresco. Mai ho forse sentito
un'impressione eguagliabile a quella che ho provato nell'entrare in
quell’ inesatezza verde, e un eguale senso di riposo, di
appagamento".
Così Guy de Maupassant nel 1889 descriveva il villaggio di Portofino.
Questo villaggio, dai colori caldi e solari che illuminano l’anima dell’
amena baia verde e profonda, è diventato, da allora, un salotto elegante
e discreto del jet set internazionale. La piazzetta è delimitata dalle
casette affiancate e compatte, caratterizzate da colori caldi e decisi,
declina fino al mare dove si riflette la luce di questa magica perla
rara.
Il palcoscenico discreto e sognante della piazzetta non invade la
scenografia della natura ma ne esalta i colori, proiettando lo sguardo
del visitatore verso il verde indefinito dell’acqua, che riflette il
mosaico delle colline e del Monte a strapiombo sul mare.
Approdo privilegiato fin dai tempi antichi, Portofino oggi
mantiene il suo aspetto originario con le caratteristiche case colorate,
affacciate sul porto e la piazzetta, simbolo della mondanità e del
primato turistico di questo piccolo borgo ligure.
Portofino non è un luogo facilissimo da raggiungere in auto,
soprattutto nei weekend e nelle festività, poiché la strada che da Santa
Margherita conduce qui è piuttosto angusta e non prosegue oltre il
promontorio. In pratica Portofino si trova al fondo di un vicolo cieco,
ed è permesso l’accesso a un numero chiuso di automobili, con precedenza
riservata ai residenti.Qualunque sia la strada che si sceglie, il paesaggio da ammirare è stupendo, soprattutto - se si viene da est - la Baia di Paraggi, dove l’
acqua del mare è di un bel color verde smeraldo e - se si viene da ovest
- l’abbazia di San Fruttuoso. Una volta giunti a Portofino bisogna
passeggiare tra le incantevoli stradine e ammirare le famose case alte e
strette con le facciate dai colori pastello. Obbligatorio scattare delle
foto ricordo presso il porticciolo gremito di barche a vela e i
bianchissimi scafi degli yacht - che ci ricordano come questa sia una fra
le più gradevoli località per i signori velisti nel Mediterraneo. Oppure,
comodamente seduti a un tavolino di un bar, gustarsi in tutto relax un
gelato o la celeberrima focaccia ligure nella piazzetta che digrada verso
il mare. Una piazza piccola, ma animata da boutique delle migliori griffe
e ristoranti, meta in ogni stagione del turismo più raffinato. Usata
varie volte come set cinematografico, non solo nelle soap opera, ma anche
da grandi artisti come Michelangelo Antonioni e Wim Wenders.
Poi si può salire fino alla chiesa di San Giorgio per ammirare il
panorama dall’alto e senza indugio avventurarsi lungo il romanticissimo
sentiero orlato da piante sempreverdi e profumatissime che porta fino
alla punta estrema del promontorio: qui è situato un famoso faro
imbiancato.
Al largo del promontorio si trova l’Area Marina Protetta di Portofino,
istituita nel 1999 per tutelare l’eccezionale ambiente marino che
circonda la vetta, rappresenta un luogo di rara bellezza per i subacquei,
e stupisce per la ricchezza del suo ecosistema.
Le origini di Portofino si perdono nella più remota antichità: c’è
chi lo vuole di origine fenicia, chi di origine greca, chi solamente
romana. Ma è probabile che la sua nascita risalga alla protostoria,
poiché non è pensabile un luogo così riparato dai venti e dal mare senza
alcun insediamento umano.Le uniche conquiste che il più famoso borgo del Tigullio dovette subire,
furono quelle da parte del movimento turistico internazionale che con il
costante favore accordato a Portofino gli hanno fatto guadagnare
l’appellativo di “Perla del mondo”.
Portofino è gradevole in qualsiasi stagione, non si può perdere!
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